secondo pilastro svizzero header

Secondo pilastro svizzero: devo dichiararlo in Italia?

La sistema previdenziale svizzero è basato su tre pilastri: primo pilastro – previdenza statale, secondo pilastro – previdenza professionale e terzo pilastro – previdenza privata.

Questo sistema ha la funzione di assicurare una serena vecchiaia e una copertura dal rischio invalidità. Dovendo fare un paragone con quello italiano, assolve le funzioni dell’INPS.

Come sempre tutto si complica quando gli assicurati si spostano tra paesi diversi, e quindi risultano avere più posizioni previdenziali che necessitano spesso di “una sistemazione“.

In questo articolo andremmo ad analizzare il funzionamento del secondo pilastro svizzero e cosa succede nel caso in cui mi trasferisca dalla Svizzera all’Italia.

Cosa è e come funziona il secondo pilastro nella previdenza Svizzera?

Nelle premesse avevo anticipato l’esistenza di tre pilastri:

  • il primo pilastro è rappresentato dalla previdenza statale e comprende l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) e l’assicurazione di invalidità (AI). E’ obbligatorio ed è volto a garantire una pensione minima;
  • il secondo pilastro è rappresentato dalla previdenza professionale: viene definito spesso “cassa pensioni” o LLP e ha l’obiettivo di integrare la rendita del primo pilastro per il tramite di contributi datoriali e individuali. E’ anch’essa obbligatoria al superamento di determinate soglie di reddito e prevede la capitalizzazione di quanto maturato (un vero e proprio fondo pensione);
  • il terzo pilastro invece è dato dalla previdenza privata. Può essere vincolata (pilastro 3a) offrendo vantaggi fiscali nel rispetto di determinati limiti legati alle contribuzioni annuali o libera (pilastro 3b) con benefici più contenuti.

Se dal primo pilastro non si può fuggire in quanto è parte dei contributi sociali prelevati automaticamente dalla busta paga e versati nelle casse della federazione (semplifico), ci sono molti più margini di manovra nel secondo pilastro.

Il meccanismo del secondo pilastro è paragonabile a quello che in Italia definiamo contribuzione datoriale al fondo pensione/fondo di previdenza complementare.

Questo pilastro permette di decidere quanto contribuire al fondo (seguendo quanto stabilito dal regolamento del fondo), dedurre il contributo dalle tasse e eventualmente procedere al prelievo nel caso in cui si abbandoni il suolo elvetico.

Ebbene si, il trasferimento al di fuori della Svizzera comporta alternativamente il prelievo o il mantenimento in un determinato conto sito in Svizzera di quanto accumulato nel secondo pilastro fino al momento in cui andrai in pensione.

Quando posso prelevare il secondo pilastro?

  • Nel caso in cui tu ti trasferisca in un paese al di fuori dell’UE/AELS hai la possibilità di prelevare l’intero ammontare con riguardo sia alla parte obbligatoria che non.
  • Nel caso in cui invece tu ti trasferisca in paesi dell’UE/AELS le normative sono più restrittive e sarà necessario mantenere la parte obbligatoria del pilastro su un conto di libero passaggio.

Il conto di libero passaggio è un conto di deposito produttivo di interessi in cui il tuo secondo pilastro verrà versato in attesa del pensionamento.

E’ possibile collegare un piano di investimenti al conto di libero passaggio per fare maturare dividendi, interessi e proventi su questo conto (investimenti azionari e obbligazionari).


Parlane con un esperto!

Siamo qui per aiutarti a risolvere le tue problematiche fiscali internazionali con esperienza e professionalità.

Se desideri maggiori informazioni o hai bisogno di una consulenza personalizzata, non esitare a contattarci.

Devo dichiararlo nel quadro RW?

dichiarazione secondo pilastro svizzero in italia

Al rientro in Italia, paese dell’Unione Europea, la parte obbligatoria del tuo secondo pilastro dovrà confluire in un conto di libero passaggio.

Che questo sia un semplice conto deposito o un conto di investimento, ti sarai posto la domanda: devo dichiararlo nel quadro RW?

Ricordo per i “non addetti ai lavori” che il quadro RW è quel quadro della dichiarazione dei redditi in cui devono essere indicati gli investimenti detenuti all’estero. A primo impatto il secondo pilastro potrebbe apparire come un investimento all’estero.

Nonostante l’estrema flessibilità che offre (possiamo scegliere l’intermediaro e la linea di investimento) la stessa Agenzia delle Entrate ci ha ricordato nella Circolare n. 38/E/2013 che non sono oggetto di monitoraggio fiscale le somme versate per obbligo di legge a forme di previdenza complementare organizzate o gestite da società ed enti di diritto estero, quali ad esempio il cosiddetto “secondo pilastro svizzero“.

Nessun obbligo di indicazione del secondo pilastro svizzero in dichiarazione. L’obbligo vige solo per le forme non obbligatorie, come il terzo pilastro.

Come viene tassato il secondo pilastro in Italia?

Il trattamento fiscale in Italia del secondo pilastro svizzero è parificato al trattamento fiscale del primo pilastro.

A norma dell’art. 76, comma 1-bis della Legge n. 413/91, è applicabile una ritenuta del 5% a titolo di imposta da parte degli intermediari finanziari che intervengono nel pagamento delle somme.

E’ quindi escluso l’obbligo dichiarativo da parte del contribuente quando l’accredito viene fatto su una banca italiana: l’istituto si occuperà del versamento.

Si applica la stessa imposta (5%) anche agli eventuali riscatti anticipati richiesti (Risposta ad Interpello n. 702/E/21). Nel caso in cui mancasse l’intermediario residente, l’imposta si applica comunque (art. 76, comma 1-ter della Legge n. 413/91), andando questa volta in dichiarazione.

Conclusioni

Il secondo pilastro svizzero rappresenta un ibrido tra quelli che sono i nostri fondi pensione e la contribuzione obbligatoria INPS.

Essendo obbligatorio, quanto accumulato nel secondo pilastro al rientro in Italia non dovrà essere indicato in dichiarazione dei redditi e verrà assoggettato a tassazione al momento dell’erogazione tramite l’applicazione di un’imposta a titolo definitivo pari al 5% delle rendite erogate.

L’applicazione avverrà da parte dell’intermediario bancario se residente, ovvero dal contribuente se la prestazione viene erogata in un conto estero.

Resta aggiornato!

Ricevi consigli pratici, approfondimenti esclusivi e strategie su misura per raggiungere i tuoi obiettivi fiscali e finanziari

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.



Commenti

63 risposte a “Secondo pilastro svizzero: devo dichiararlo in Italia?”

  1. Egregio dott. Tibaldo

    Sono di nazionalità CH, al beneficio di rendite dell’AI (primo pilastro) e cassa pensioni (secondo pilastro).
    Affitto una casa in provincia di Salerno, ma risulta difficile ottenere la residenza, in quanto il comune mi chiede la copertura sanitaria mentre l’ASL di competenza insiste sull’ottenzione della residenza…
    Lei ha già trattato tali casi?
    Ringrazio sentitamente e saluto con la massima cordialità
    Alexandre D.

    1. Buongiorno Alexandre, la ringrazio per il commento. Può risolvere questo loop burocratico con una polizza privata. La stessa assicurazione sanitaria svizzera potrebbe offrire questo servizio, salvo che non l’abbia già disdetta. Prima della stipula verifichi con il comune italiano se questo è sufficiente per integrare il requisito e ottenere la residenza.

  2. Buongiorno, sono un italiano che ha lavorato 6 anni in svizzera. avendo raggiunto i 65 anni di età ho scelto di farmi saldare il secondo pilastro in una soluzione unica con accredito sul mio c\c postale.devo dichiararlo nel 730 italiano oppure no? grazie in anticipo

    1. Buonasera Mario, verifichi che l’intermediario residente (in questo caso le poste) abbia correttamente applicato la ritenuta del 5% (comma 2, allegato-art. 37, del D.lgs. n. 33/2025). Per un’analisi approfondita del suo caso mi contatti tramite l’apposita pagina.

  3. Salve ,sono in svizzera da circa 5 anni e vorrei tornare in Italia definitivamente,posso ritirare tutto il secondo pilastro?consigliate si lasciarlo qua in svizzera?considerate che non è tanto,si parla di circa 12000 franchi..

    1. Buon pomeriggio Roberto. Se rientra in Italia è possibile ritirare solo l’eccedenza. I contributi obbligatori devono restare vincolati in un conto di libero passaggio svizzero. Saranno quindi prelevabili al pensionamento. Considerato che il conto di libero passaggio ha rendimenti decisamente contenuti, potrebbe convenire investirli. Questo è possibile abbinando un “dossier titoli” al conto di libero passaggio. Mi contatti se ha piacere di approfondire la tematica.

  4. Buona giornata. Sono italiano e ho lavorato per 20 anni in Svizzera. Desidero prelevare i fondi dal mio secondo pilastro e investirli in un portafoglio di azioni oppure obbligazioni. Quante tasse devo pagare in Italia se voglio ricevere dividendi mensili come integrazione alla mia pensione del primo pilastro? Grazie mille

    1. Buongiorno Pablo, i prelievi dal secondo pilastro sono tassati in Italia al 5%, sia se erogati in forma di capitale che di rendita. Offriamo un servizio di consulenza finanziaria, mi contatti se ha piacere di essere assistito.

  5. Buongiorno, sto valutando se prelevare anticipatamente il II pilastro per acquisto della mia abitazione principale sfruttando anche il cambio favorevole EUR/CHF attuale.
    Sarei pero’ interessato a restituire il capitale prelevato qualora lasciassi definitivamente il lavoro in Svizzera per metterlo su un conto di libero passaggio con investimento in ETF azionari.
    E’ possibile ottenere la resituzione dell’imposta del 5% applicata al momento del prelievo anticipato per acquisto casa? Se possibile va fatta in dichiarazione dei redditi?
    Grazie

    1. Buongiorno Alessio, con interpello n. 702/2021 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che le anticipazioni da secondo pilastro svizzero sono tassate in Italia applicando l’aliquota del 5%. Con riguardo alle restituzioni, i fondi di previdenza complementare italiani prevedono in tal senso l’attribuzione di un credito di imposta in modo da rendere neutra l’operazione, per analogia si potrebbe quindi sostenere la neutralità anche per il secondo pilastro svizzero. E’ possibile approfondire con Agenzia delle Entrate ed ottenere una conferma che questo sia applicabile anche in ipotesi di secondo pilastro svizzero. Mi contatti in privato se necessita di supporto nella predisposizione dell’istanza.

  6. Avatar claudio sandoval
    claudio sandoval

    Buongiorno
    Ho doppia cittadinanza, (Peru/ITA) ho lavorato per 25 anni in Peru e dal 2021 mi sono traferito in italia per la prima volta, ho cominciato a lavorare per una ditta italiana e fin dal inizio cominciato a dichiarare ovviamente in Italia. Allora, il mio fondo previdenza obbligatorio per legge peruviana viene anche tassato? se potrebbe assomigliare al secondo pilastro svizzero?
    grazie e buona giornata

    1. Buongiorno Claudio, l’indicazione nel quadro RW del dichiarativo (ai fini del monitoraggio fiscale) non è obbligatoria solo nel caso in cui il fondo derivi da contributi previdenziali versati “obbligatoriamente” dal contribuente, quindi senza possibilità di scelta. Per non sbagliare, lo indichi in dichiarazione.

  7. Buongiorno Claudio, riscatterò tutto il mio capitale del secondo pilastro nei prossimi mesi.
    Al momento ho il domicilio Svizzero, iscritto Aire, lo riscatterò mentre avrò ancora il domicilio svizzero, e me lo farò accreditare su c/c svizzero.
    Dovrò solamente pagare la tassazione Svizzera, e potro utilizzare tranquillamente questo capitale, e trasferire una parte in Italia visto che l imposizione fiscale è già stata assolta?
    Grazie

    1. Buonasera Giorgio, fintantoché non sarà residente in Italia, il riscatto del secondo pilastro svizzero non sconterà imposizione in Italia. Se intende trasferire la sua residenza in Italia faccia attenzione al timing del rientro.

      1. Grazie, allora Lei mi consiglia di fare accreditare il capitale del secondo pilastro direttamente su un c/c italiano, naturalmente assolvendo l imposta del 5% da parte della banca italiana, anche se al momento ho ancora il domicilio Svizzero per alcuni mesi .
        Grazie

  8. Avatar Angelo Pannone
    Angelo Pannone

    Ho preso i soldi del secondo pilastro in Svizzera e li ho lasciati sul conto corrente in Svizzera però la residenza è in Italia se li trasferisco sul conto corrente italiano devo pagare ancora in Italia il 5/ cento poi per farmi restituire quello che ho pagato in svizzera come devo procedere

    1. Buon pomeriggio Sig. Pannone. Avendo già prelevato il secondo pilastro, deve indicare in dichiarazione dei redditi tale ammontare. I successivi trasferimenti a conto corrente italiano sono irrilevanti. Mi contatti in privato per approfondire la sua posizione.

  9. Gentile Dottore,

    se una persona ha lavorato in Svizzera per un po’ di anni ed è tornato in Italia, come può calcolare l’importo del secondo pilastro riscattabile (eccedenza)?

    1. Buongiorno Paolo, consiglio di ottenere dalla propria cassa una dichiarazione degli averi in modo da quantificare le eccedenze puntualmente.

      1. La ringrazio molto per il celere riscontro. Leggendo il suo articolo non ho capito se la parte riscattabile viene tassata al 5% alla fonte in Svizzera.

  10. Buongiorno,
    avrei bisogno di certezze,
    Ho ritirato il secondo pilastro Svizzero mentre avevo ancora la Residenza Svizzera e sono ancora depositati in Svizzera, una parte in Capitale ed una parte come rendita mensile, ho pagato anche le tasse sul Capitale in Svizzera in quanto ero prossimo a lasciare la Svizzera. Adesso ho la residenza Italiana dal 8.8.24.
    Questo Capitale adesso lo voglio trasferire su un C.Corrente Italiano, lo devo dichiarare? ci sono delle trattenute, la rendita mensile del 2.Pilastro va dichiarata ed è anch’essa tassata al 5% come la Pensione del 1. Pilastro?

    La ringrazio molto per una sua risposta

    1. Buon pomeriggio Antonio, se lo ha già prelevato e tassato in svizzera (ora è su un conto corrente svizzero liberamente disponibile) può trasferirlo in Italia senza il pagamento di imposte. Si tratta infatti di somme liquide, non vincolate in un secondo pilastro svizzero. Mi contatti in privato se ha piacere di ricevere un’analisi più approfondita della posizione.

  11. Salve. Ho intenzione di ritirare il mio secondo pilastro, come anticipo per abbassare la rata del mutuo. Risiedo in Italia. Lavoro in svizzera come “vecchio frontaliere”. Il 5% di tassazione italiana è applicato direttamente alla fonte o dovrò pagare lo stesso 5% successivamente, dichiarando l’importo prelevato in una dichiarazione dei redditi? Se così fosse, sarei in difficoltà perché tutto il capitale prelevato verrebbe utilizzato dalla banca per diminuire la rata e successivamente mi ritroverei a pagare “cash” il 5%…non possibile. In definitiva, mi conferma che nel mio caso la trattenuta del 5% è alla fonte? grazie e complimenti per la sua attività e attenzione. Francesco

    1. Buongiorno Francesco, se comunica alla banca italiana che riceverà una somma a titolo di secondo pilastro invitandola ad effettuare le dovute trattenute, verrà effettuato il prelievo alla fonte del 5%.

  12. Buongiorno, sono Mario sono residente in Italia( Como), sto ritirando il capitale del 2 pilastro LPP, non su un istituto italiano, ma su un conto estero in franchi con wise, come faccio a sapere se mi applica la ritenuta fiscale del 5% ? Se non la applica come posso pagarla? per evitare di dichiararli nella dichiarazione dei redditi ?
    Posso riceverli su un conto estero ?
    Nemmeno l’istituto postale italiano dove ho un conto non sa nulla in proposito.
    La ringrazio

    1. Buon pomeriggio Mario, se il conto è estero, l’intermediario non sarà tenuto ad applicare la ritenuta. Necessariamente sarà necessario procedere con la dichiarazione dei redditi. Se l’intermediario è italiano consiglio di informarli prima del prelevamento al fine di assicurare la corretta tassazione. Se ha piacere di approfondire mi contatti in privato.

  13. Buongiorno, articolo molto utile. Lavoro in Svizzera ma sono residente in Italia, e terminerò la mia attività lucrativa in Svizzera (non ho ancora raggiunto l’età pensionabile).
    La parte obbligatoria del 2^ pilastro andrà nella Fondaz. Ist. Collettore LPP. La parte sovra-obbligatoria la riceverò ‘cash’. Domanda: è preferibile farsela accreditare sul mio conto in Svizzera o in Italia?
    Mi è stato detto che su quest’ultima pagherò le imposte alla fonte svizzere (di cui posso chiedere il rimborso facendo la dichiarazione in Italia) ma per poter beneficiare della ritenuta 5% sul lordo dove è meglio farsela accreditare?
    Grazie!

    1. Buongiorno Vincenzo, l’accredito su conto italiano permette di applicare la ritenuta pari al 5% consentendoci di evitare di andare in dichiarazione italiana. Per quanto riguarda il tema legato al recupero delle imposte svizzere mi contatti in privato, è abbastanza spinoso.

  14. Buongiorno, nel 2019 ho ritirato il secondo pilastro per l’acquisto prima casa, in Italia, dove risiedevo già allora e tuttora risiedo. La Svizzera all’epoca ha trattenuto le imposte alla fonte sull’intero importo ma io non sapevo di dover pagare in Italia il 5%, e ora, sei anni dopo, l’agenzia delle entrate mi chiede il ravvedimento. Mi hanno detto che posso chiedere il rimborso alla Svizzera di quanto verserò in Italia, è vero? O è troppo tardi? Grazie

    1. Buonasera Paola, sicuramente in quanto residente era tenuta al versamento del 5% in Italia. Se non ha cittadinanza svizzera, potrebbe potenzialmente ottenere il rimborso delle imposte svizzere anche se la questione legata al secondo pilastro è ancora dibattuta. La invito a contattare un fiscalista svizzero per valutare la convenienza nella presentazione di un istanza di rimborso.

  15. Salve. Sono cittadina italiana, libera professionista senza partita IVA. Dal 2021 a volte mi capita di andare a lavorare in Svizzera per un istituzione pubblica svizzera. Dopo il primo pilastro, mi hanno inserito anche nel secondo pilastro visto che per quasi un anno (2022-2023) percepivo un reddito alto. Poi, dal 2023, dopo la diminuzione del reddito, mi hanno tolto dal secondo pilastro. Adesso, mentre facevo la dichiarazione dei redditi, mi è stato detto che per la somma (circa 9 mila franchi) che è passata dal secondo al primo pilastro devo pagare la tassa del 20% in Italia, perché “per l’Italia è come se io l’avessi percepito”. Non vorrei infrangere la legge, ma mi chiedo se è giusto che io debba pagare la tassa (20%!) per i soldi che non ho percepiti realmente. Potrebbe esserci uno sbaglio? Mi dica per favore cosa devo fare!

    1. Buongiorno Nina, sebbene la sua posizione non mi sia estremamente chiara e avrei piacere di analizzarla piu nel dettaglio, mi risulta che in Italia il secondo pilastro sconti un’imposta flat al 5% e non al 20%. Mi contatti in privato per approfondire.

  16. Buongiorno sono Giorgio residente in Italia. Che lei sappia, il secondo pilastro sottoforma di rendita che ricevo in banca in Italia, concorre (come l’AVS) a formare il limite di reddito per l’esenzione E01 dal ticket sanitario italiano? Grazie in anticipo.

    1. L’esenzione E01 è attribuita in funzione della condizione reddituale del nucleo familiare. Il secondo pilastro (pensione LPP) è sicuramente produttivo di reddito. Ritengo quindi che anche questi ammontari – al pari della pensione AVS – debbano essere inclusi nel computo. Contatti la sua azienda sanitaria di riferimento per una conferma di quanto anticipato. Un caro saluto.

      1. Avatar Amin Sedrati
        Amin Sedrati

        Buongiorno,
        Sono cittadino italiano rientrato in Italia dopo circa nove anni di lavoro in Svizzera. Vorrei procedere con il riscatto dei miei contributi secondo pilastro. Essendo residente in Italia ma avendo ancora un conto corrente attivo in Svizzera, mi consiglia di trasferire questi averi su conto corrente italiano oppure lasciarli su conto corrente svizzero? Ovviamente se ci fosse una terza via fiscalmente vantaggiosa che lei consiglia sarei felice di saperla, saluti e buon lavoro

        1. Buon pomeriggio Amin, le chiederei di contattarmi in privato per analizzare la modalità di ritiro e dichiarazione (eventuale) dei contributi piu efficiente e compliant alla normativa fiscale italiana evitando cosi pesanti sanzioni o versamenti non dovuti. Un caro saluto

  17. Buongiorno, avrei bisogno di porle una domanda, sono residente in Italia, tra poco dovrò ritirare il secondo pilastro in Svizzera, volevo sapere quali tasse vanno pagate e dove in Italia è in Svizzera? O soltanto in una di esse? Grazie mille per la risposta.

    1. Buongiorno Vito, se la pensione origina da un’attività privata le tasse verranno pagate solo in Italia ad aliquota agevolata. Mi contatti in privato per indicazioni su come procedere e analizzare più nel concreto la sua posizione.

  18. Buongiorno
    Sono nato in svizzera nel 1966, ho lavorato in svizzera fino al 2023, da tale data mi sono trasferito in Italia e ho depositato il capitale del 2 pilastro lpp su un conto di libero passaggio in svizzera. Nel 2026 posso farli trasferire sul mio conto corrente Intesa sanpaolo in italia. Tassazione in Italia? 5% tramite banca intesa sanpaolo. Vorrei sapere se mi sono informato bene.
    Grazie Sign. Scognamiglio Agostino

    1. Buongiorno Agostino, potenzialmente si ma attenzione alla cittadinanza svizzera e alla fonte delle somme (eventuale applicazione dell’art 19 della convenzione). Mi contatti in privato tramite questa pagina per analizzare la sua posizione.

  19. Buonasera mi chiamo Stefano, sono frontaliere assunto dal 2019 e residente nella fascia di confine. Vorrei aprire un’attività autonoma in Italia mantenendo l’attività da dipendente in svizzera. È possibile evitare la doppia tassazione mantenendo separati i redditi? Grazie

    1. Buongiorno Stefano, il reddito esentato sarà quello Svizzero. Tasserà invece in misura piena il reddito italiano. Un caro saluto

  20. Buongiorno,
    Dopo aver lavorato 5 anni in Svizzera, da settembre 2025 sono rientrato in Italia trasferendo anche la mia residenza. Avendo ancora un contro in Svizzera, ad oggi ho 2 possibilità :
    1. Farmi accreditare la quota eccedente del 2 pilastro sul conto svizzero (a cui sarà applicato il 7%). In questo caso dovrò dichiarare io nel 730 questo capitale?
    2. Farmi accreditare la quota eccedente sul mio contro italiano. In questo caso L’intermediario bancario applicherà in autonomia la tassazione del 5% sul capitale ?
    È indifferente la soluzione che applicarlo o ce ne sarebbe una più vantaggiosa dell altra?

    1. Buongiorno Salvatore, come mai mi parla del 7%? Le chiederei di fissare un consulenza in privato con me in modo da discutere più nel dettaglio della sua posizione. Un caro saluto.

      1. Il mio fondo pensione mi ha indicato che applicherà Il 7% (cioè l’imposta alla fonte) alla cifra che ritirerò in contanti essendo io residente in Italia… non le risulta ?

        1. L’articolo 18 della Convenzione Italia-Svizzera prevede la tassazione unicamente nello stato di residenza, salvo pensioni derivanti da attività pubblica. La stessa convenzione prevede che il periodo di residenza fiscale svizzero si interrompa al momento del trasferimento (art. 4). Sicuramente per gli accrediti effettuati da gennaio in poi non sconteranno imposta svizzera (7%) e se applicata potrà essere richiesta a rimborso. Mi contatti in privato per fissare una consulenza e discutere del suo caso.

  21. Buongiorno
    Ho ritirato secondo pilastro per acquisto della prima casa.
    Accreditato il 30/6
    Rogito 28/7
    Come e quando devo pagare le tasse in Italia?
    Gtazie

    1. Buongiorno Jessica, se non è stato effettuato alcun prelievo alla fonte da parte della banca, dovrà indicarlo nella dichiarazione dei redditi 2025 (da presentare entro ottobre 2026). Un caro saluto

      1. Buongiorno
        Io non faccio dichiarazioni dei redditi solitamente.
        C’è un periodo preciso per farlo o posso in qualsiasi momento?
        Vorrei pagare subito ma mi hanno detto che adesso non posso.

  22. Buongiorno, percepisco mensimelmente in Italia pensione da lavoro svolto in Svizzera per 18 anni, da tassare al 5% tramite banca. Gli assegni che ricevo separatamente per i due figli minori sono ugualmente tassati o vanno considerati alla stregua di assegni familiari? Grazie!

    1. Buon pomeriggio Simone, se gli assegni non sono parte della prestazione AVS questi non possono godere dell’agevolazione al 5%. Un caro saluto

  23. Buon pomeriggio,
    dal 2019 al 2025 ( 30 novembre) ho lavorato e risieduto in Svizzera.
    Dal dicembre 2025 mi sposto in Italia e inizio a lavorare in Italia.
    Se dovessi decidere di lasciare tutto in un CH al momento in un conto di libero passaggio, posso eventualmente prelevare la quota non obbligatoria successivamente?
    Per il terzo pilastro invece, va dichiarato in Italia? se si dal 2026 o anche per dicembre 2025? (per il 2025 sono fiscalmente residente in CH)

    Grazie!

    1. Buongiorno Stefania, per quanto riguarda la possibilità di prelievo successivo in linea di massima le rispondo di no ma le consiglio di contattare il fondo in quanto ogni LPP ha specifici regolamenti. Il terzo pilastro dovrà essere dichiarato nel 2026 se nel 2025 non è fiscalmente residente in Italia. Se svolge attività lavorativa potrebbe applicare il regime dei lavoratori impatriati. Mi contatti per un approfondimento a tal riguardo. Un caro saluto

  24. Avatar Elena Esposti
    Elena Esposti

    Buongiorno
    similmente ad un altro utente ritirerò il secondo pilastro per acquisto della prima casa. Nel mio caso verrà versato direttamente dall’ente svizzero al notaio.
    Anche io dovrò portarlo in dichiarazione dei redditi l’anno prossimo?

    Grazie mille

    1. Buongiorno Elena, confermo la necessità di tassare questo secondo pilastro se residente in Italia in quanto il notaio non applicherà alcuna ritenuta. Se l’immobile è estero si ricordi di indicarlo in dichiarazione dei redditi.

  25. Buongiorno
    Ho lavorato in Svizzera nel 1987/1988 poi nel 1991 e nell’estate 2010/2011
    A chi mi devo rivolgere x riscattare il secondo pilastro?

    1. Buongiorno Livio, deve contattare la sua precedente cassa pensione per comprendere dove è stato aperto il conto di libero passaggio. Un caro saluto

  26. Buongiorno sig Tibaldo
    Sono un frontaliere con 18 anni in svizzera e 26 anni in Italia e dal 01 01 2026 sono in pensione in Italia volevo sapere,per il secondo pilastro cosa conviene di più, lasciarlo in svizzera o portarlo in italia.
    Grazie

    1. Buonasera Claudio, mi contatti in privato per una consulenza al fine di un’analisi di convenienza. Un caro saluto

  27. Avatar Giorgio Marcello Emilio Lai
    Giorgio Marcello Emilio Lai

    Egregio Dr. Tibaldo, sono appena andato in pensione a 65 anni, dopo 25 anni in Svizzera da frontaliere, la mia domanda è la seguente: il secondo pilastro già tassato al 6% circa, versatomi dal fondo di previdenza nella mia Banca Stato. Investo tutto il capitale in Svizzera vincolato per 5 anni. Il prossimo giugno lo devo dichiarare ed è soggetto di tassazione anche in Italia?
    Ringrazio
    Giorgio

    1. Buonasera Sig. Lai, se è residente fiscale in Italia, salvo specifiche disposizioni dipendenti dall’attività lavorativa esercitata (lavoro pubblico), questo secondo pilastro dovrà necessariamente essere tassato in Italia. Mi contatti in privato per approfondire in consulenza la sua posizione. Un caro saluto

  28. Salve.
    Lavoro da molti anni in Svizzera e sono naturalizzata Svizzera. Andro’ in pensione tra qualche mese e vorrei ritornare a risiedere in Italia. La porzione di primo pilastro lo ricevero` in Italia con una tassazione del 5% alla fonte.
    Per il secondo pilastro volevo optare per il 100% capitale.
    1) Conviene accreditarlo direttamente su un CC italiano in CHF (anche se nel momento del pensionamento saro`ancora residente all’estero) oppure su un conto Svizzero e poi trasferirlo in Italia nel momento del rientro? Le date di pensionamento e di rientro potrebbero differire di qualche mese, o sarebbe meglio farle coincidere?
    2) In caso volessi lasciare una parte del capitale in Svizzera,e magari investirlo, sarebbe possibile e come andrebbe dichiarato e tassato in Italia e/o Svizzera?
    La ringrazio anticipatamente

    1. Buonasera Paola, è preliminarmente necessario verificare la sua residenza e da li individuare dove il primo e secondo pilastro verrà tassato e eventuali obblighi dichiarativi. Propongo di analizzare in consulenza la posizione e discutere la convenienza di una o dell’altra scelta. Un caro saluto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *