Se sei alla ricerca di un investimento a capitale garantito – le due parole magiche che fanno innamorare un investitore italiano – le obbligazioni sono ciò che fa al caso tuo.
Le obbligazioni sono però uno dei mercati dei capitali più grandi al mondo, superano i 130 trilioni di dollari! Scegliere quindi quella o quelle giuste e la strategia per investire non è cosa facile.
In questo articolo parleremo di strategie di investimento in obbligazioni. In altre parole andrò a presentarti due metodologie diverse che ti permettono di investire in titoli di stato, obbligazioni e bond.
Se ancora non lo sai, ma questo mi stupirebbe considerando che questo articolo è avanzato, un obbligazione è un prestito che tu concedi ad un emittente. Immagina un mutuo al contrario. Tu presti dei soldi ad un governo o ad una azienda, la controparte si impegna a pagarti un interesse/cedola e a restituire l’investimento a scadenza.
Non tutte le obbligazioni hanno uguale scadenza. In questo articolo andremmo quindi a vedere come gestire questo aspetto
Quale è il rischio di investire in bond e obbligazioni?

Le obbligazioni sono anche definite bond. Puoi usare in modo intercambiabile questi termini.
Se un obbligazione è emessa da uno stato nazionale si parlerà di titolo di stato (o government bond), se un obbligazione è emessa da un’azienda si parlerà di obbligazione corporate (o corporate bond).
Ora che ci siamo chiariti sui termini ti presento i rischi di investire in un’obbligazione e come contrastarli:
- rischio valutario: se investi in un obbligazione denominata in una valuta diversa dall’euro (es. nelle T-Bill americane) dovrai tenere conto delle fluttuazioni della valuta estera (es. cambio euro/dollaro). Investendo in obbligazioni emesse in Europa elimini questo rischio;
- rischio tasso: l’obbligazione ti assicura un rimborso certo alla scadenza. Se tu volessi venderle prima devi trovare un acquirente che ti paga un determinato prezzo. Il prezzo non essendo stabilito contrattualmente varia nel corso del tempo. Se il tasso di interesse di mercato aumenta il prezzo dell’obbligazione diminuisce. Se il tasso di interesse di mercato scende, il prezzo della tua obbligazione sale. Più la scadenza è lontana nel tempo (duration elevata), maggiore sarà questa fluttuazione. A scadenza rimborserà sempre quanto avete pattuito (solitamente 100).
- rischio emittente: se la controparte che ti ha chiesto il prestito non ha i mezzi per pagarti, andrà in default e tu non riceverai più il tuo pagamento. Devi scegliere con cura le entità (aziende o governi) a cui presti il tuo denaro.
Questi sono i principali elementi che devi guardare quando decidi di investire in obbligazioni. Come vedi ci sono vari rischi che devi considerare quando investi in obbligazioni.
Alcuni possono essere completamente eliminati (rischio valutario investendo in obbligazioni denominate in euro), altri possono essere attenuati (rischio tasso detenendo l’obbligazione a scadenza o prendendo obbligazioni con scadenze contenute; rischio emittente facendo un’adeguata due diligence e preferendo obbligazioni governative).
Quando si perde con le obbligazioni? Quando l’emittente fallisce o quando decidi di vendere prima della scadenza. In caso contrario il rimborso è stabilito contrattualmente, quindi assicurato.
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Non riceviamo nessuna commissione, provvigione o incentivo per gli investimenti che ti andremo a consigliare. In altre parole, facciamo solo il tuo interesse.
Bond laddering: la scaletta delle obbligazioni

Come ti ho spiegato, per ridurre il rischio tasso abbiamo due opzioni:
- attendere la scadenza dell’obbligazione: questa ci verrà quindi rimborsata al prezzo concordato (solitamente cento);
- utilizzare scadenze brevi in modo che le variazioni del tasso di interesse influiscano relativamente poco sul prezzo del titolo in ipotesi di vendita prima della scadenza.
Il bond laddering o scaletta delle obbligazioni ci permette di combinare questi due aspetti.
Come si realizza nella pratica.
Ipotizza di avere un patrimonio da investire di 500.000 euro in obbligazioni.
Definiamo un orizzonte temporale pari a 5 anni. Andrai a creare una scaletta di obbligazioni cosi composta:
- Euro 100.000: investito in obbligazioni a scadenza tra 1 anno
- Euro 100.000: investito in obbligazioni a scadenza tra 2 anni
- Euro 100.000: investito in obbligazioni a scadenza tra 3 anni
- Euro 100.000: investito in obbligazioni a scadenza tra 4 anni
- Euro 100.000: investito in obbligazioni a scadenza tra 5 anni
Sia le scadenze che gli importi investiti possono variare. Per ridurre il rischio emittente raccomando di diversificare gli investimenti obbligazionari in differenti emittenti.
Quando il primo investimento andrà in scadenza, lo andrò a sostituire con un obbligazione a scadenza di 5 anni.
Devi tenere in considerazione che la scaletta obbligazionaria “sarà scesa di un piano” e quindi l’obbligazione a 5 anni andrà ora a scadenza in 4 anni. Dovrò quindi sostituirla per mantenere la medesima struttura.
Che vantaggi ho creando una struttura a scaletta obbligazionaria?
- ottengo dei rimborsi certi dato che il portafoglio obbligazionario matura per 1/5 ogni anno;
- ho una duration compresa tra l’investimento con scadenza maggiore e investimento con scadenza minore: i prezzi delle mie obbligazioni andranno a variare nel tempo, ma se ho necessità di liquidare l’investimento potrò vendere quelle con scadenza inferiore (impattate in maniera minore dalla variazione del prezzo). Se non necessito di liquidare, manterrò costante la duration;
- flussi cedolari mediamente più elevati rispetto ad un investimento di breve periodo;
- maggiore flessibilità nella creazione e nella gestione del portafoglio
Perché non dovrei fare bond laddering?
- profilo fiscale: non differisci l’imposizione fiscale ma ricevi ogni trimestre-semestre-anno gli interessi e le cedole dei tuoi investimenti. Se investi con degli ETF obbligazionari puoi differire ad un successivo momento questo prelievo e reinvestire i guadagni esentasse;
- costi di transazione e capitale necessario: se stai investendo un capitale contenuto, potrebbe essere preferibile un unico ETF obbligazionario per minimizzare le transazioni e gestire in maniera più agevole il portafoglio di investimento.
E’ doveroso menzionare, in aggiunta a quanto già detto sul profilo fiscale e differimento dei proventi, che è possibile comunque ottenere un differente vantaggio fiscale.
Sto parlando della distinzione tra redditi di capitale e redditi diversi. Una strategia di bond laddering può essere utilizzata, se opportunamente confezionata, per il recupero delle minusvalenze pregresse. Ne parlerò meglio in un prossimo articolo.
Investire con ETF obbligazionari

Se hai un capitale più contenuto, vuoi minimizzare il tempo di gestione del portafoglio ed efficientare il profilo fiscale, investire in uno o più ETF obbligazionari potrebbe essere ciò che fa al caso tuo.
Come funzionano gli ETF obbligazionari? Sono delle scatole, dei fondi. Tu compri una quota del fondo, il fondo compra con il tuo capitale un determinato ammontare di obbligazioni.
La tipologia di obbligazioni dipende dalla politica di gestione dell’ETF obbligazionario. Queste possono essere governative, corporate, in dollari, in euro, con scadenza inferiore a 3 anni, …
Ciò che devi considerare quando investi in ETF obbligazionari è che, al di fuori di casi specifici (ETF obbligazionari a vita definita), questi non hanno una scadenza come le obbligazioni.
Vanno quindi a comprare e vendere titoli mantenendo una data di scadenza costante. Un po’ come nel meccanismo della scaletta di cui ti parlavo prima, ma senza la possibilità di uscire con la garanzia del capitale.
Non ci sarà quindi nella pratica una vera e propria data di rimborso del capitale, quindi non hai una garanzia effettiva che quel capitale ti sarà ripagato al valore nominale.
L’investimento di un ETF obbligazionario fluttuerà con l’andamento dei tassi, maggiore la data di scadenza delle obbligazioni contenute, maggiore sarà la fluttuazione.
Con ETF obbligazionari con scadenza 0-1 anni questa sarà quasi impercettibile. Con ETF obbligazionari con scadenza di 10 anni, questa sarà rilevante.
Il fatto che non vanno a scadenza però ti aiuta. Fino a quando non prelevi i proventi del fondo, i rimborsi di capitale e gli interessi sono reinvestiti automaticamente e non generano alcuna tassazione.
Se il tuo orizzonte temporale è di lungo periodo questo può essere un’ottima ragione per far rendere maggiormente i tuoi investimenti.
Che vantaggi ho investendo in ETF obbligazionari:
- differimento dell’imposizione fiscale al momento di liquidazione dell’intero portafoglio;
- facilità di gestione e riduzione dei costi di transazione: il fondo si occupa dei ribilanciamenti e della gestione dei flussi di dividendi;
- minor tendenza a spendere le cedole e gli interessi maturati facendo cosi lavorare al meglio l’interesse composto.
Perché non dovrei investire in un ETF obbligazionario:
- vuoi una garanzia di rimborso del capitale
- vuoi maggior flessibilità nella gestione
- hai minusvalenze da compensare e quindi necessiti di utilizzare singoli strumenti che producono redditi diversi
Conclusioni
Utilizzare la strategia della scaletta obbligazionaria meglio conosciuta come bond laddering permette di avere una certezza del rimborso dei titoli e una maggiore flessibilità nella creazione del portafoglio.
Devi però fare attenzione ai profili fiscali e di generazione di eccessivi costi di transazione. Un portafoglio costruito in bond laddering spesso è consigliato a chi ha un patrimonio rilevante, permettendo di spalmare i costi di transazione almeno annuali in un investimento consistente.
Come sempre non c’è una scelta giusta a priori, è necessario analizzare nel dettaglio la tua posizione individuale per capire se l’acquisto di un ETF obbligazionario o l’attuazione di una strategia di bond laddering sia da preferire.
I professionisti di Studio Tibaldo sono qui per questo. Se vuoi parlare con un esperto puoi contattarci tramite questa pagina.

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